Descrizione Progetto

2° Premio a “Le Donne del digiuno” di Francesco FRANCAVIGLIA di Fiesole (FI)

(Portfolio composto da 31 immagini a Colori realizzate nel 2014) con la seguente motivazione: «Attraverso una serie di ritratti di oggi, intensi e diretti, l’Autore ricostruisce la tensione e l’impegno che nel 1992 (dopo l’uccisione dei Giudici Falcone e Borsellino) hanno portato decine di Donne palermitane a “digiunare contro la mafia”».

LE DONNE DEL DIGIUNO contro la mafia di Francesco Francaviglia

Era l’estate del 1992, quando a Palermo, poche ore dopo la strage di Borsellino, seguita a quella di Giovanni Falcone, e degli agenti della scorta, un gruppo di donne sentì la necessità di reagire: un digiuno nella piazza principale della città fu l’azione fortemente simbolica a cui diedero vita.
A viso scoperto facevano i nomi dei rappresentanti delle istituzioni collusi con la mafia, responsabili, della morte di quei magistrati che con le loro indagini avevano toccato tasselli che si spingevano oltre il braccio militare di Cosa nostra: il prefetto Jovine, il Capo della Polizia Parisi, il Procuratore Giammanco, l’Alto Commissario per la lotta alla mafia Finocchiaro, il Ministro degli Interni Mancino.
Ritrarre le donne del digiuno è stato per me come riannodare, in maniera spontanea i fili di una storia, o forse di tante storie, a cui sapevo già di appartenere.
Quando per la prima volta ho letto delle donne del digiuno, ho immediatamente percepito di non voler restare spettatore di quella storia, ma di volerla attraversare, e da fotografo, il mio strumento di narrazione non poteva che essere il ritratto fotografico. La fotografia ha una funzione sociale ben precisa e crea memoria. Ho lavorato con l’urgenza di raccontare la stagione incredibile delle donne del digiuno, con il filtro degli anni passati, per raccontare l’orrore di quel tempo, ma anche l’incredibile energia di queste donne capaci di dire no e di scuotere un’ intera società, impedendole di rassegnarsi. Mi sono sentito in dovere di ricordare, anche io, con il mio lavoro, le vittime della mafia, vittime di quella violenza inaudita che ha insanguinato Palermo, la Sicilia, l’Italia.
Questo lavoro è costituito da 31 ritratti di donne, da Rita Borsellino a Letizia Battaglia, da Michela Buscemi (prima testimone donna al maxiprocesso) a Pina Grassi (vedova di Libero Grassi), ma anche comuni cittadine, unite fra loro dall’impegno per la lotta alla mafia. Ho voluto accompagnare i ritratti con un progetto audio costituito da frammenti di interviste ai magistrati, dichiarazioni dei pentiti, estratti dai notiziari.
A questi elementi ho associato una selezione di prime pagine di quotidiani locali e nazionali che raccontano il dramma di quei giorni oltre a testimonianze scritte per questo lavoro da Pietro Grasso Presidente del Senato, Leoluca Orlando Sindaco di Palermo, Franca Imbergamo magistrato della Direzione Nazionale Antimafia, Antonio Natali Direttore della Galleria degli Uffizi, Letizia Battaglia fotografa, Salvo Palazzolo giornalista de La Repubblica, e diverse testimonianze di alcune delle donne ritratte.

Francesco Francaviglia – Note biografiche

Francesco Francaviglia, fotografo siciliano, nasce a Palermo nel 1982. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a San Giuseppe Jato.
A Palermo studia violoncello con Giovanni Sollima e regia alla scuola Téates diretta da Michele Perriera. Nel 2006, violoncellista per disciplina di studi e fotografo per urgenza d’istinto, dà vita al suo primo lavoro fotografico dal titolo “Terra Aria” dove la produzione del vino nelle campagne a sud di Palermo diventa un pretesto per raccontare una società in rapida trasformazione.
Nel 2009 vince una borsa di studio per la fotografia ad un concorso promosso dalla Provincia di Firenze dove si trasferisce per frequentare la Scuola Internazionale di Fotografia Apab coadiuvata dalla Fondazione Fratelli Alinari.
Dal 2010 al 2012 lavora, su commissione di Patrizia Stagnitta, organizzatrice di eventi di poesia, alla realizzazione di un video-project sui poeti di Sicilia, con le musiche di Giovanni Sollima.
Frequenta l’Istituto Europeo di Design a Roma e a Milano dove approfondisce il proprio interesse per la fotografia pubblicitaria e il ritratto fotografico.
Tra il 2013 e il 2014, a Palermo, da vita al lavoro “Le donne del digiuno”. Contemporaneamente, su invito della fotografa Letizia Battaglia, ritrae donne scrittrici, magistrate, sorelle o madri di vittime della mafia che hanno fatto della loro forza uno strumento di lotta e di denuncia.
Attualmente sta lavorando ad un nuovo progetto sui poeti italiani presentato in anteprima al Museo Macro di Roma in occasione della XIII edizione di FOTOGRAFIA  Festival Internazionale di Roma e sta realizzando i ritratti di quei magistrati, da Gian Carlo Caselli a Pietro Grasso, che si sono occupati dei grandi processi contro la mafia negli ultimi decenni.
Il lavoro “Le Donne del Digiuno” è stato esposto a Palermo con una mostra inaugurata il 18 luglio scorso, la stessa mostra sarà inaugurata alla Galleria degli Uffizi di Firenze il prossimo 13 ottobre 2014 e presso il Centro Italiano della Fotografia d’Autore a Bibbiena il prossimo 29 novembre 2014.
Francesco Francaviglia vive a Firenze.